Frattali: «Spogliatoio unito e di personalità; i tifosi ci mancano»

23/11/2020

«I nuovi non hanno ancora conosciuto il calore del San Nicola, un vero peccato»

Il suo strepitoso intervento nel finale della sfida contro la Casertana ha suggellato il ritorno alla vittoria dei biancorossi con un importante clean sheet; Pierluigi Frattali questa mattina ospite di RadioBari, la radio ufficiale dell'SSC Bari:

«A Caserta una buona prestazione e una vittoria meritata; non ci sono partite semplici in questo campionato, ma noi dobbiamo sempre scendere in campo per il massimo, ne siamo consapevoli. Puntiamo a raccogliere più punti possibili, continuando a lavorare come stiamo facendo; sono convinto che alla fine il lavoro paga sempre, abbiamo grande margine di miglioramento. 
Siamo una squadra molto rinnovata, ci vuole un pò di tempo per trovare la giusta amalgama; la Ternana ad esempio ha cambiato pochissimo rispetto allo scrso anno e sta al momento dimostrando di essere avanti a noi, ma puntiamo a recuperare qualche punto fino a Natale e per fare questo il margine di errore è ridottissimo.

Nel calcio, quando si perde o i risultati non sono quelli attesi, tutti cercano e trovano le motivazioni in varie componenti, magari senza avere realmente idea di come stanno le cose; è normale, succede ovunque. Io posso solo dire che il nostro spogliatoio è molto unito, ha grande personalità ed è composto da calciatori forti; tutto il gruppo dimostra impegno e professionalità ad ogni allenamento. Il fatto che non si possa assistere alle sedute è un peccato, proprio perchè non si ha una reale idea di come e quanto una squadra lavora. 

Senza contare che noi stiamo giocando senza tifosi che per noi sono un fattore troppo importante; senza nulla togliere alle altre tifoserie, è un handicap maggiore a Bari. Anche creare empatia con la piazza è complicato. I nuovi che sono arrivati non hanno ancora potuto godere a pieno di quello che può dare questa piazza, questa tifoseria, di cosa può scatenare dentro di noi scendere in campo e trovare 15-20 mila tifosi che cantano e ti sostengono. Uno stadio che canta, che gioisce, che esulta con te, ti anima, ti motiva ancor di più. La spinta di una città intera ti aiuta, ti spinge, anche inconsciamente, a dare di più.

Rispetto allo scorso anno giochiamo un calcio più offensivo e, al di là di questioni di modulo, ho grande fiducia nei miei compagni, ritengo stiamo facendo bene, ma è ovvio che dobbiamo migliorare. A Caserta il Mister è tornato, con tutta la sua carica e credo si sia visto; per noi è un punto di riferimento importante. Adesso testa al Catanzaro, gara difficile, ma possiamo sbagliare poco o nulla; e poi vorremmo fare un bel regalo di bentornato al Mister contro la sua ex squadra».

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