15/11/2018

Neglia: «Facciamo parte di un gruppo importante, con valori umani e professionali. C’è sana concorrenza»

La sua prima rete in trasferta con la maglia del Bari ha il sapore agrodolce e Samuele Neglia spiega il perché: «Sono riuscito a sfatare il tabu personale che mi vedeva ancora a secco lontano dal “San Nicola”. Sono contento. È una gioia a metà perché il gol non ha portato i tre punti, ma andiamo avanti. Dedico il gol a una persona che è mancata due giorni prima della partita. Siamo stati fortunati col pareggio della Nocerina, abbiamo mantenuto lo stesso distacco in classifica. Ma adesso è tutto relativo, siamo in una fase di campionato prematura. L’approccio di Castrovillari non è stato sbagliato, se avessimo vinto saremmo qui a parlare di altro. Non credo ci sia stato un calo fisico nella ripresa, stiamo bene fisicamente. Chi gioca contro di noi ha una motivazione maggiore. Quando vai in campi difficili, non si può vedere il Bari casalingo. Bisogna essere bravi ad adattarci, certi terreni di gioco incidono. Non deve essere un alibi, ma è normale che una squadra come il Bari che ha qualità se ha possibilità di esprimersi in un campo bello e spazioso fa un calcio diverso, godibile. Dobbiamo adattarci alle circostanze e migliorare quest’aspetto. Ad ogni modo, facciamo il mea culpa per ieri, non farlo sarebbe sbagliato. Se ieri avessimo sbagliato meno avremmo vinto, ma siamo umani e possiamo sbagliare».

Un piglio giusto, nonostante non sia partito sempre titolare: «La panchina non piace a nessuno. Facciamo parte di un gruppo importante, con valori umani e professionali. C’è sana concorrenza. Vediamo il lato positivo: ognuno di noi può dare un apporto alla causa del Bari».

Un Bari camaleontico, arma in più per un campionato difficile: «Le valutazioni sul modulo sono del mister, non metto bocca. È molto meglio quando c’è abbondanza nelle scelte, rispetto a quando non sai chi mettere. Più riusciamo a dare per questa causa e più ne beneficiamo tutti. Il mio ruolo? A me piace giocare sull’esterno, ma mi piace anche svariare su tutto il fronte offensivo. Mi adatto, destra e sinistra. Non disdegno le posizioni di attacco, dove sono messo cerco di dare il massimo. Ieri siamo partiti col 4-4-2, poi abbiamo modificato nel corso della gara. Siamo bravi ad adattarci anche in corsa in modo rapido. Modulo preferito? Io preferisco giocare vincere e fare bene, posso giocare anche con dieci difensori, l’importante è vincere».

Alle porte la terza sfida in sette giorni: «Tutti abbiamo affrontato settimane così con partite ravvicinate. È importante proiettarsi mentalmente alla sfida successiva. Castrovillari è già archiviata, oggi recuperiamo, da domani si penserà alla Palmese. Le squadre che andiamo ad affrontare sono relative. Domenica scorsa il Città di Messina poteva essere molto inferiore a noi a livello di numeri, ma si sa che chi gioca contro il Bari mette qualcosa in più. Domenica ci aspettiamo una partita difficile, non c’è nulla di scontato. Troveremo delle difficoltà e dovremo essere bravi a superarle».

Una potrebbe essere giocare senza tifosi biancorossi al seguito fuori casa: «L’apporto dei tifosi è importante, senza ombra di dubbio, ma dobbiamo abituarci a questo ed essere bravi a esaltarci in casa in un ambiente spettacolare che nulla attiene alla D o alla Lega Pro. Dobbiamo trovare le motivazioni anche senza tifo per fare qualcosa in più».

Primo bilancio personale? «Sono soddisfatto, io difficilmente godo sulle cose positive perché penso a volerne ottenere delle altre. Stiamo facendo un ottimo percorso e dobbiamo continuare su questa linea. Dobbiamo capire e apprendere dagli errori. Siamo soddisfatti».

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