29/09/2018

Cornacchini: «Abbiamo dei margini di miglioramento notevoli»

Mister Cornacchini, reduce dal rovescio interno in Coppa Italia contro il Bitonto, affronta con serenità la conferenza stampa che precede la sfida casalinga contro la Cittanovese: «Nessun confronto con il Presidente dopo l’eliminazione. La carica in più c’è, giustamente. Perdere fa sempre male. Ma serve per crescere e migliorare sempre di più. Non abbiamo perso per sufficienza. Non è stata una gara bruttissima, gli episodi fanno la differenza. Abbiamo avuto parecchie occasioni, loro una più un’altra a partita già compromessa, potevamo fare meglio. Non è questione di presunzione o superficialità, la mia valutazione è diversa. Sono realista, sono cose che succedono, non è facile vincere, l’ho detto da tempo. È un campionato difficile, noi però siamo più forti, punto».

La partita infrasettimanale porta in dote l’infortunio di Floriano, ma anche il ritorno in campo di Brienza. «È una squadra costruita con giocatori importanti. Ci sono alternative che non sono riserve, e che potrebbero giocare in qualsiasi squadra. C’è dispiacer per Floriano, ma ci sono altri giocatori che potranno fare bene e forse meglio in questo momento. Bollino, ad esempio, giocherà. Brienza ha 39 anni ed è molto bravo. L’ultima partita l’aveva disputata a giugno, è passato del tempo. Farlo giocare avanzato non era il caso, non era pronto come impatto fisico. Ha una qualità tecnica impressionante, ha fatto bene nel ruolo di regista. Dove giocherà da qui in avanti non è un problema, la soluzione si trova. È forte. L’obiettivo che mi sono prefisso è di vincere, m’interessa la squadra. E devo curare molto i giocatori, lo meritano. Penso a Floriano che predilige giocare a sinistra, a Neglia che può fare entrambe le fasce o a Bollino valido anche da trequartista».

Che Bari sarà?
«Penso di non variare rispetto al solito. Ci saranno tre centrocampisti e davanti fantasia pura. Parte Di Cesare titolare, il mio ragionamento è semplice. Mattera ha giocato domenica e mercoledì, è più affaticato di Valerio. La scelta cade su di lui per questo motivo, farà coppia con Cacioli. Tre partite ravvicinate sono fastidiose per chiunque, preferisco far giocare Di Cesare, che è importantissimo per noi. Deve migliorare nella condizione, come tanti altri. Nannini in Coppa ha fatto molto bene, D’Ignazio invece è un giovane che ha bisogno di tranquillità e serenità, ha buone caratteristiche, ci sarà sempre un ballottaggio, quando prendi un ‘98 e ‘99 che possono giocare entrambi. Stavolta parte D’Ignazio titolare».

La Cittanovese è un avversario insidioso.
«Mi dicono che cambia tra casa e trasferta, proprio a livello di gioco. In casa giocano con il 4-3-3-, fuori casa si proteggono con un 3-5-2, ci siamo preparati. Mi sono informato, l’ho vista giocare. Poi conosco Barillaro, che ho allenato ad Ancona. In generale nel girone ci sono squadre toste, organizzate, che lavorano bene e contro di noi sarà sempre così. In Serie D qualcuno molla a un certo punto, anche se è un campionato con valori importanti. Quando vedo i filmati delle squadre avversarie, certi campi mi sembrano talmente piccoli, saranno un problema. La preoccupazione viene quando vai in campi velocissimi, stretti, dove non ti fanno ragionare e devi combattere sulle seconde palle, è un calcio diverso, ti devi adattare. Il giocatore forte, di categoria superiore, forse non serve neanche in situazioni del genere».

Nessun cambio, invece, tra i pali.
«Ho la fortuna di avere due portieri bravi, ma devo dare delle certezze. Il portiere è un ruolo particolare, in questo momento Marfella merita di giocare, ha fatto bene».

Dedizione, per proseguire nel processo di crescita.
«Abbiamo dei margini di miglioramento notevoli, come qualità di gioco. Siamo al 70%. Possiamo solo migliorare come fluidità. Siamo ancora un po’ contratti, mi sembra che non siamo sciolti, ma con gli allenamenti, la conoscenza tra i giocatori, miglioreremo. È presto per poter dire di esser pronti a volare. Penso alla fase difensiva, io la intendo costruita fin dagli attaccanti. Non è solo la linea difensiva in sé. Se si lavora bene davanti quando non hai la palla, gli avversari fanno fatica. Dobbiamo migliorare. Abbiamo dei margini di miglioramento enormi. Abbiamo tanti giovani, nella loro carriera non hanno ancora fatto ciò che concepisco nel mio calcio. Nell’uno contro uno i giovani possono soffrire, qualcosa devi concedere. Sui calci piazzati abbiamo sofferto in quest’avvio di campionato. Oggi, infatti, abbiamo lavorato molto sulla linea quando si difende. Sono convinto che l’allenatore debba far pochi danni e che i giocatori si devono applicare. Quando hai giocatori di categorie superiori, l’obiettivo è riuscire a farli calare nella categoria, prima ci arrivi e prima vicini».

Ci saranno novità dal mercato?
«Le rose sono sempre migliorabili. Non pretendo niente. Abbiamo a disposizione tanti giocatori, bravi, qualcuno magari non è contento perché non gioca, ma non credo sia il caso nostro».

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