Locri-Bari | Cornacchini: «Lo stimolo per vincere? Siamo noi»

16/02/2019

A meno di ventiquattro ore dal fischio di inizio di Locri-Bari, arriva la consueta analisi pre partita di mister Cornacchini.

A margine dell'allenamento di rifinitura, che questa mattina si è svolto sul sintetico dell'ASD Soccer Montalto in provincia di Cosenza, l'allenatore dei galletti fa il punto sulla trasferta in terra calabrese.

Locri è una trappola da evitare ?
«So di sembrare ripetitivo, ma quando giochiamo fuori casa dobbiamo avere sempre una grande concentrazione a prescindere dall’avversario». 

Bari che vince non si tocca o cambia ancora? 
«Vediamo. In queste due settimane, a parte i tre indisponibili, si sono allenati tutti senza problemi e sono tutti a disposizione, quindi per fortuna posso scegliere con serenità. Sicuramente nelle ultime gare ho avuto delle conferme, ma mi prendo ancora un po’ di tempo per valutare alcune situazioni». 

Febbraio è il mese della svolta?
«Non so so se sia il mese della svolta. Di certo riuscire a fare bene nelle prossime tre gare contro Locri, Acireale e Città di Messina è importante: ci consentirebbe di affrontare la sosta con maggiore tranquillità, ma io preferisco sempre ragionare di partita in partita, perché ogni gara è una storia a sé».

Il Bari è chiamato a cambiare marcia in trasferta, dopo 2 sconfitte consecutive. Come intende invertire il pericoloso trend delle ultime gara disputate fuori casa? Cosa chiederà ai suoi uomini per rivedere il recente andazzo?
«È tutto nell’approccio alla gara. Dobbiamo restare concentrati fino alla fine del campionato, senza mai perdere di vista l’obiettivo finale. Vivere questa ultima parte del campionato in maniera serena, con la convinzione di poter fare bene giocandosela tranquillamente. Le difficoltà ci saranno sempre, ma si deve essere bravi ad affrontarle».

C'è qualche possibilità che il Bari parta dal primo minuto con la difesa a tre dietro, con gli esterni alti, regista e due punte? Ha in mente un vestito tattico diverso o il punto di partenza resta il 4-2-3-1? 
«Resta il 4-2-3-1, non ci sono variazioni su questo».

Un girone fa contro il Locri il Bari vinse il primo scontro al vertice del campionato e si mise alle spalle due pareggi consecutivi. Un girone dopo cosa è cambiato e cosa è rimasto uguale nel suo Bari?
«Abbiamo continuato a fare delle partite valide, ma siamo cresciuti dal punto di vista del gioco, della conoscenza della squadra, della consapevolezza della nostra forza. Sappiamo che possiamo chiudere bene questo campionato».

Dopo la vittoria della Turris nel recupero contro il Rotonda, diventa ancora più importante tornare a vincere in trasferta. Pensa che le assenze di giocatori importanti come Caruso e Pagano spingeranno il Locri a cercare soprattutto di difendersi?
«Non credo. Fino a ora è successo raramente che una squadra contro cui abbiamo giocato si chiudesse in difesa dal primo minuto. Faranno la loro partita, per questo noi dobbiamo approcciare bene la gara e non perdere di vista l’obiettivo».

Simeri, Pozzebon, Iadaresta: a chi tocca questa volta?
«È da valutare. Vediamo domani (ride ndr)».

Contro il Marsala, ancora tanto lavoro sporco per Pozzebon, ma poca incisività in zona gol. È soddisfatto di queste prestazioni oppure con lui in campo, si dovrebbe cambiare schema di gioco, cercando magari maggiormente il cross?
«Sono soddisfatto. Lo sono sempre quando gli attaccanti fanno ciò che chiedo loro e non si tratta solo di fare gol. Sono importanti anche i movimenti e la capacità di fare partite di grande sacrificio. È quello che comunemente chiamiamo lavoro sporco, ma nella realtà vuol dire portarsi l’uomo, liberare spazi per i compagni, fare a sportellate con la difesa. Noi abbiamo degli esterni molto rapidi e questo tipo di lavoro, fatto anche da Pozzebon contro il Marsala, è molto utile».

Brienza è stato protagonista nella scorsa partita. Questo perché è riuscito a giocare più vicino alla porta avversaria o merito dell'intesa perfetta tra lui e Floriano? Quali motivazioni si è dato?
«Credo più la seconda. Lui e Floriano dialogano molto bene. C’è molta intesa soprattutto quando giochiamo su un campo grande e veloce come quello del San Nicola, in cui le loro doti tecniche vengono esaltate». 

Il campo in erba sintetica di Locri potrebbe farle cambiare qualche pedina o è fortemente tentato dal confermare l’undici vincente contro il Marsala?
«Quello di Locri mi dicono sia un campo grande e di nuova generazione. Sto facendo delle valutazioni, ma non sono legate al campo».

Ha sempre raccomandato di guardare avanti e non a chi sta dietro. Ma la vittoria della Turris a Rotonda può essere interpretata come uno stimolo a tenere il piede sull’acceleratore? 
«Lo stimolo siamo noi stessi. Noi dobbiamo essere il nostro primo motore e il pensiero che deve guidarci di qui alla fine è questo: sapere di poter fare bene e farlo».

Ora è il miglior Brienza dall’inizio della stagione?
«Contro il Marsala ha giocato dal primo minuto e la sua è stata un’ottima prestazione. È un giocatore importante per noi, poi il terreno del San Nicola esalta molto le sue qualità tecniche».

Piovanello, uno dei migliori talenti del campionato e di questa squadra, nell’ultimo periodo un po’ in difficoltà. Che futuro, imminente e prossimo, vede lei per questo ragazzo?
«Credo sia un ragazzo di prospettiva. Può migliorare molto. Qui sta facendo un buon campionato considerando che è la sua prima esperienza fra i ’’grandi’’. Deve acquisire esperienza e lavorare molto: nel calcio avere talento non sempre è sufficiente. Si deve sempre lavorare su se stessi, migliorarsi. Mi sembra che lui abbia questo tipo di mentalità ed è positivo». 

 

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