Folorunsho: «Siamo il Bari, non dobbiamo temere nessuno»

30/10/2019

«Le critiche? Le accetto, le metto in tasca; pronto a far cambiare idea»

L'intervento di pulizia al ginocchio è solo un ricordo, Michael Folorunsho è pronto a dare il suo contributo nella marcia dei biancorossi e già al 'Massimino' il '20' bianco avrebbe potuto timbrare a fuoco la sua gara:

«Certo che ho ripensato all’occasione di Catania. Penso che un Folorunsho al 100% sarebbe stato più lucido ed avrebbe sfruttato quella occasione in altri modi. Fa parte del calcio avere una delusione importante; quel gol avrebbe potuto cambiare l’esito della partita e avrebbe dato a me uno slancio in più. Ma il calcio ti da sempre un'altra occasione e già domenica avremo la possibilità per il riscatto; è così ogni domenica, l'occasione di andare in campo e dare tutto. Critiche? Il vero calcio è Bari, sono le piazze che vivono di calcio, nel bene e nel male; le critiche fanno parte dello sport, possono aiutarti a crescere; le accetto, le metto in tasca; sono pronto a far cambiare idea. 

Domenica arriva la Vibonese, squadra organizzata e che sta facendo un buon campionato. Dovremo stare attenti perché, quando affronti avversari ‘di blasone’, mentalmente sei carico e concentrato; in altre situazioni rischi di essere più scarico e questo non deve accadere, bisogna avere gli stessi stimoli. Noi siamo il Bari, non dobbiamo temere nessuno; se giochiamo come sappiamo possiamo fare bene contro chiunque.

Quando il vero Folorunsho? Questa è una domanda difficile; il mio obiettivo è di arrivare ad essere al 100% il prima possibile; so di essere un po’ indietro rispetto ai compagni, ma sto lavorando duro per recuperare. L’infortunio mi ha fatto praticamente perdere tutto il lavoro fatto in ritiro; sono riuscito a recuperare in un mese e cinque giorni da un problema che di solito chiede due mesi. Tre settimane fa è come se avessi ricominciato tutto da capo; ma è nella mia natura essere positivo e avere sempre voglia di migliorare e dare il mio contributo.

Il Mister mi lascia molta libertà come mezzala, negli inserimenti, in quello in cui ognuno di noi è bravo; chiede però equilibrio, soprattutto in fase difensiva. Il primo anno in Lega Pro ho fatto fatto la mezzala a sinistra, lo scorso a destra; non ho nessun problema sulla posizione in campo.

Il centrocampo è il reparto che ha avuto più acciacchi; ma ci sono tanti giocatori di qualità e sono certo che riusciremo a fare molto meglio. Awua? Un gran giocatore, felice sia con noi; siamo diversi, sebbene entrambi puntiamo sul fisico: lui ha più sprint, più brillante sui primi passi. Io ho più prestanza fisica, più potenza, meglio nelle medie distanza». 

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