‘Ask to’… con Mirco Antenucci

25/03/2020

Inviaci le tue domande e vieni a scoprire tutto quello c'è da sapere suoi nostri ragazzi

Un gruppo, una squadra, una comunità, non è tale per vicinanza fisica, per contatto, o presenza, ma lo è per affinità, passione, obiettivi comuni, intesa. 

Anche in questo difficile momento storico, senza il pallone che rotola sul prato verde, senza stadio, senza i nostri riti, senza cori, sciarpe e bandiere da sventolare, SSC Bari e i suoi tifosi sono ugualmente vicini, stretti in quell’indissolubile connubio, quell’amore e quella passione per la nostra maglia, certi che presto torneremo ad abbracciarci, a stringerci ed esultare assieme.

E proprio grazie alle domande dei nostri tifosi vogliamo conoscere meglio i nostri ragazzi, i loro interessi, le loro passioni, come stanno passando questi giorni particolari. Questa puntata di ‘Ask to’ è dedicata al nostro bomber Mirco Antenucci, impatto devastante con la categoria, 20 centri in campionato in 29 apparizioni, 3 assist e una carica da trascinatore.  

‘Ci tenevo a ringraziare tantissimo medici, infermieri e addetti al servizio sanitario che in questo momento stanno facendo qualcosa di eroico e straordinario. Vi prego di continuare così, perchè l’Italia ne ha bisogno. So che rischiate ogni giorno, siete i nostri eroi, siamo nelle vostre mani. Vi ringrazio davvero di cuore’. 

Per Roberto - ‘Sono d’accordo con te Roberto, le nostre saranno sicuramente diverse dopo questo brutto momento. Ogni piccolo gesto, come una passeggiata o una pizza fuori, un gelato, prima situazioni scontate, non lo saranno più sicuramente. Forse torneremo ad apprezzare più le piccole cose che forse avevamo tralasciato’. 

Per Vito - ‘Noi giocatori viviamo di emozioni; quando lo stadio e soprattutto la Curva, sono pieni lo avvertiamo e come. In alcune partite questo può essere un fattore determinante per la squadra, perché l’incitamento da parte della Nord, quando tifa con più forza, quando canta con più entusiasmo, oltre a farci piacere, ci da una carica sicuramente maggiore’.

Per Nicola - ‘Passo le giornate assieme a mia moglie Eleonora e le mie bimbe Camilla e Sofia; cerchiamo di passare il tempo cimentandosi in attività diverse, dal gioco alla cucina, i colori, i compiti; ci divertiamo a suonare e cantare, un pò di tutto. Mi ritengo molto fortunato, ho la mia famiglia accanto, le mie bimbe sono piene di energie e riescono a trasportarci nel loro mondo e ci tengono molto impegnati in tante attività’.

Per Fabio - ‘Quando lo stadio urla il tuo nome è sempre un’emozione forte, lo è per tutti i calciatori, soprattutto per gli attaccanti. Ti trasmette una grande adrenalina, è il motivo per i sacrifici fuori dal campo, per i duri allenamenti. Il raggiungimento del gol è un piccolo traguardo che ti avvicina alla vittoria e c’è tantissima soddisfazione in questo’.

Per Grazia - ‘Ho iniziato da piccolo, sulla scia di mio fratello più grande Giovanni laureato in percussioni. Ricordo quando lo accompagnavo suonando il piano e ancora oggi mi diverto tantissimo a cantare e suonare, è la mia seconda passione dopo il calcio. Spero che anche le mie bimbe possano un domani coltivare questa stessa passione, direi che siamo sulla buona strada’.

‘Con i compagni ci sentiamo ogni giorno, in videochiamata; è un modo per stare insieme in qualche modo, per vivere lo spogliatoio anche a distanza’. 

 

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