CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE GIOCHIAMO PER VINCERE

24/11/2022

Al via il progetto di formazione permanente per il settore giovanile biancorosso

Ogni anno, in prossimità del 25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - nelle aziende, nelle associazioni, all’interno degli staff dei personaggi pubblici ci si interroga su quale sia il modo più giusto per poter onorare la giornata, su quale sia il post più corretto, il visual più accattivante.

È successo anche a noi, ogni anno. Questa volta però, quando ci siamo chiesti cosa fosse giusto fare, la risposta che ci siamo dati è stata facile e diretta: non un’altra campagna sul 25 novembre. Non dopo aver visto gli ultimi dati ISTAT e aver letto le ultime notizie di cronaca. L’idea è stata da subito quella di non fermarsi a un post sui social per poi aspettare altri 364 giorni per tornare sul tema, ma di dar vita a un progetto che potesse incidere in modo reale e organico sulla percezione e la conoscenza di problematiche che riguardano in maniera preoccupante il nostro quotidiano. È nato così il progetto «Contro la violenza di genere giochiamo per vincere», un percorso di formazione permanente rivolto ai ragazzi e alle ragazze del settore giovanile biancorosso con l'obiettivo di fornire loro tutte le informazioni e gli strumenti necessari a comprendere, riconoscere e combattere il fenomeno della violenza e delle discriminazioni di genere, del bullismo e del cyber bullismo.

«Gli ultimi dati confermano che esiste un’emergenza legata a questi temi e che il lavoro di prevenzione deve iniziare nelle fasce di età più giovani, per poter costruire sempre di più delle culture non violente. Si tratta di una rivoluzione culturale lunga, ma non impossibile che abbiamo il dovere di portare anche nel mondo del calcio. Per questo abbiamo deciso che fosse il giusto tempo per attivare questo progetto di formazione a cui pensavamo da un po’ - spiega il presidente di SSC Bari Luigi De Laurentiis -. Sin dall’inizio di questo percorso con il Bari, il settore giovanile e la formazione di giovani atleti e atlete è stato uno dei valori fondanti del Club; il nostro compito però non è solo quello di dar loro gli strumenti tecnico-tattici per diventare dei futuri campioni. Abbiamo il dovere di dar loro anche gli strumenti e le informazioni per poter essere uomini e donne di valore, per poter comprendere, riconoscere e combattere il fenomeno della violenza e delle discriminazioni di genere. Ed è quello che faremo in questo ciclo di incontri insieme agli educatori e agli psicologici dei centri antiviolenza e anti discriminazione del Comune di Bari. Sono convinto - conclude De Laurentiis - che questo sia un seme prezioso da piantare per crescere sportivi e sportive più consapevoli, con l’auspicio che possa diventare uno stimolo, un progetto pilota a cui possano aderire altre realtà, prima tra tutte la nostra Lega B, da sempre sensibile e pro attiva sui temi sociali. Il nostro obiettivo rimane quello di rafforzare il concetto del valore dello sport inclusivo sotto ogni punto di vista».

Il progetto coinvolgerà tutte le ragazze e i ragazzi delle squadre Primavera, U17 maschile e femminile, U16 maschile, U15 maschile e femminile, i tecnici e i dirigenti di SSC Bari. È nostra intenzione iniziare già a dicembre con un primo incontro conoscitivo a cui faranno seguito altri appuntamenti a partire da gennaio 2023. Gli incontri saranno tenuti dagli educatori e dagli psicologi del Centro Anti Violenza e del Centro Anti Discriminazione del Comune di Bari, grazie alla collaborazione dell’assessora al Welfare Francesca Bottalico che ha sposato subito il progetto di SSC Bari.

«Abbiamo accolto con grande interesse ed entusiasmo la collaborazione con SSC Bari nell'ambito del programma “Contro la violenza di genere giochiamo per vincere", in quanto si inserisce pienamente nel lavoro formativo ed educativo che in questi anni stiamo realizzando per contrastare le violenze e le discriminazioni consapevoli - spiega l’assessora al Welfare del Comune di Bari, Francesca Bottalico -. È molto importante, oggi più di ieri, intervenire sui modelli educativi, combattere gli stereotipi di genere e incidere, attraverso un lavoro quotidiano, su l'analfabetismo emotivo diffuso. In questa direzione urge lavorare sulle nuove generazioni e in contesti sportivi, dove è facile confrontarsi con un maschilismo strisciante. Una formazione che può risultare efficace per scardinare meccanismi di violenza perpetrati da sempre e ormai ramificati ad ogni livello sociale, economico e culturale. Ringrazio il presidente Luigi De Laurentiis - conclude - per questa straordinaria iniziativa che rientra in maniera strutturata nella programmazione dell'assessorato attraverso il coinvolgimento delle equipe di formatori, educatori e psicologi del Centro antiviolenza comunale e del nuovo Centro antidiscriminazioni».

Dall’inizio del 2022 sono state 104 le donne vittime di femminicidio e quasi 3000 quelle che hanno denunciato abusi fisici o psicologici rivolgendosi ai Centri Anti Violenza o alle forze dell’ordine; a questi numeri, già enormi, si aggiungono le migliaia di casi di violenza legati alla discriminazione di genere e agli stereotipi, che spesso colpiscono anche ragazze e ragazzi più giovani e che si ritrovano a essere vittime di bullismo e cyber bullismo.

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