Simeri e Perrotta: «Non meritavamo il pareggio. Dobbiamo imparare a chiudere prima queste partite»

24/11/2019

Amarezza e voglia di ripartire in casa Bari

Undicesimo risultato utile, undicesimo gol in campionato per Mirco Antenucci e un pareggio casalingo che lascia l'amaro in bocca, ma che non abbatte i ragazzi di mister Vivarini che - nonostante un po' di amarezza per non essere riusciti a mettere in cassaforte altri 3 punti contro il Teramo - non mollano.

Simone Simeri non ha dubbi: «Siamo dispiaciuti per il risultato che, a mio avviso è immeritato, ma il campionato non finisce oggi. Sul gol loro c'è stato un rimpallo che ha colpito Perrotta. Praticamente abbiamo preso gol senza subito un tiro in porta. Abbiamo fatto una buona partita e tenuto il boccino del gioco per oltre 80 minuti; negli ultimi 20 minuti forse ci siamo abbassati troppo, ma non giustifica il pareggio. È ovvio che ci sia amarezza, sarebbe strano il contrario, ma dobbiamo continuare a lavorare a testa bassa per preparare la partita con il Rende. Ci è mancata la giusta cattiveria, è mancata anche a me che non ho fatto una prestazione eccelsa oggi. È ovvio che mi manchi il gol, perché quando fai delle buone prestazioni e dai l'anima, ma non segni ti dispiace. Ma oggi sono più dispiaciuto per il risultato».

Dello stesso avviso Marco Perrotta, uno dei migliori in campo nella SSC Bari e protagonista - suo malgrado - della rete del pareggio ospite arrivato su un rimpallo in area deviato in rete in maniera fotuita dal 3 biancorosso: «Sul gol ho fatto fatica a capire cosa sia successo, devo rivederlo. C'è stata una spizzata di Ferrari che mi ha colpito e il pallone è andato in porta. È stato un pareggio arrivato in maniera fortuita, per questo siamo arrabbiati. Secondo me per come abbiamo gestito la gara avremmo meritato la vittoria. Nel primo tempo abbiamo pressato alti, nel secondo invece ci siamo abbassati troppo e loro con le qualità che hanno ci hanno messo un po' in difficoltà. Questo non deve succedere perché giochiamo in casa e dobbiamo dimostrare di essere una grande squadra. Vivarini ha capito prima di noi che ci stavamo abbassando e ha chiamato il pressing. Non so però perché questo non è successo. ovevamo dare molto di più. Non c’è tempo per piangerci addosso: dobbiamo reagire, perché il campionato è lungo. Noi dobbiamo e possiamo recuperare punti».

 

 

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