‘Ask to’… con Pierluigi Frattali

04/04/2020

Inviaci le tue domande e vieni a scoprire tutto quello c'è da sapere suoi nostri ragazzi

Un gruppo, una squadra, una comunità, non è tale per vicinanza fisica, per contatto, o presenza, ma lo è per affinità, passione, obiettivi comuni, intesa. 

Anche in questo difficile momento storico, senza il pallone che rotola sul prato verde, senza stadio, senza i nostri riti, senza cori, sciarpe e bandiere da sventolare, SSC Bari e i suoi tifosi sono ugualmente vicini, stretti in quell’indissolubile connubio, quell’amore e quella passione per la nostra maglia, certi che presto torneremo ad abbracciarci, a stringerci ed esultare assieme.

E proprio grazie alle domande dei nostri tifosi vogliamo conoscere meglio i nostri ragazzi, i loro interessi, le loro passioni, come stanno passando questi giorni particolari. Questa puntata di ‘Ask to’ è dedicata al nostro portierone Pierluigi 'Gigi' Frattali:

 

Per Vito - ‘Sicuramente questo è un periodo difficile per tutti, bisogna tenere duro. Per fortuna ho affianco la mia famiglia, sono privilegiato, mia moglie, le bambine e tutti i miei familiari stanno bene. Ci sentiamo ogni giorno in videochiamata; ci mancano, è normale, sono lontani, ma ci atteniamo alle regole. Aspettiamo e auguriamoci che passi presto questo momento. Sarà ancora più bello abbracciarli quando tutto sarà passato’.

Per Davide - ‘Sono giorni duri, siamo abituati ad allenarci tutti i giorni, andare al campo, stare con i compagni; ovvio che ci manchi la nostra quotidianità. Mi sto dedicando il più possibile alle mie bimbe ed a mia moglie; ci vuole inventiva per farle divertire. Al pomeriggio mi alleno, per fortuna ho un parco condominiale che mi permette di lavorare in un certo modo. Andiamo avanti, teniamo duro, ne usciremo più forti’.

Per Lara - ‘Le maestre di mia figlia si sono attrezzate per fare le lezioni online e, nei limiti del possibile, stanno andando avanti con il programma. Io e mia moglie ci siamo per dare una mano, ma solo per correggere i compiti una volta finiti, deve responsabilizzarsi, altrimenti sarebbe troppo facile’.

Per Nicola - ‘La mia opinione in questo momento conta poco. Mi auguro di poter tornare in campo il prima possibile, perché è il mio lavoro, la mia passione, ma sopratutto per superare questo incubo che stiamo vivendo. Il calcio è uno sport, un gioco, è la cosa che amo di più dopo la mia famiglia, ma ora passa in secondo piano; ci sono persone che stanno male, in tanti hanno chiuso la propria attività e non sanno come andare avanti. Dobbiamo solo augurarci che tutto questo passi presto. Un saluto a tutti i tifosi del Bari, spero di potervi rivedere presto e di potervi riabbracciare presto al San Nicola’.

 

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